Importante “breaking news” per i pazienti oncologici e le loro famiglie: il Quotidiano Sanità – che riprendiamo e ringraziamo – ci dà notizia sull’iter che la proposta di gratuità della terapia nutrizionale in oncologia, sta seguendo in questi ultimi giorni dell’anno, ecco gli aggiornamenti:
“Nel dicembre del 2020 è stata sottoposta alla Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA (Livelli essenziali di assistenza NDR) e la promozione dell’appropriatezza nel Ssn, la possibilità dell’erogazione gratuita degli Ons ai pazienti oncologici.
In particolare è stato sottoposto alla sottocommissione distrettuale della predetta Commissione il dossier concernente l’aggiornamento dei Lea che prevede un impatto sul Ssn di circa euro 150 milioni annui”.
Così il sottosegretario Costa rispondendo all’interrogazione di Fabiola Bologna (CI).”
Ed eccoci agli ultimi sviluppi, sempre nell’articolo che citiamo: “L’obiettivo del sostegno dello stato nutrizionale in soggetti sottoposti a trattamenti terapeutici antineoplastici, come chemio e radioterapia, può essere perseguito anche attraverso l’impiego dei Supplementi Nutrizionali Orali (Ons), classificati tra gli alimenti a fini medici speciali.
Per questo, nel dicembre del 2020, è stata sottoposta alla Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA e la promozione dell’appropriatezza nel Servizio Sanitario Nazionale (Ssn), la possibilità dell’erogazione gratuita degli Ons ai pazienti oncologici.
In particolare è stato sottoposto alla sottocommissione distrettuale della predetta Commissione il dossier concernente l’aggiornamento dei LEA che prevede un impatto sul Ssn di circa euro 150.000.000 annui. Concludo rassicurando l’On.le interrogante che l’attività istruttoria è tutt’ora in corso, e sarà mia cura sollecitare gli Uffici al fine di una celere definizione del procedimento”.
“Nel paziente oncologico malattia e disabilità sono presenti simultaneamente e determinano un bisogno riabilitativo particolare rispetto a quello conseguente ad altre patologie. Diviene importante implementare la riabilitazione oncologica che riguarda tutte le sfere del paziente e della sua famiglia e che non deve essere focalizzata esclusivamente sul recupero della funzione fisica, lesa dalla malattia, ma sul completo recupero cognitivo, psicologico, sessuale, nutrizionale e sociale.
Poiché la malnutrizione rappresenta il primo fattore di rischio associato al cancro per lo sviluppo di complicanze e per la riduzione della sopravvivenza, è essenziale educare i professionisti sanitari, i pazienti e loro familiari/caregiver al valore della nutrizione in oncologia, sensibilizzando tutti gli attori sui benefici derivanti da un buono stato nutrizionale e sui rischi della malnutrizione.
Le problematiche legate alla nutrizione dei pazienti oncologici sono da tempo all’attenzione del Ministero. In particolare, ricordo che, in data 7 marzo 2017, è stato istituito un Gruppo di lavoro multidisciplinare, con lo scopo di elaborare un documento concernente le «Linee di indirizzo: percorsi nutrizionali nei pazienti oncologici», approvate in Conferenza Permanente Stato Regioni con Accordo del 14 ottobre 2017.
Tali Linee di indirizzo affrontano gli aspetti relativi agli screening, alla valutazione nutrizionale e alla presa in carico nutrizionale del malato oncologico.
In queste linee guida, considerando la malnutrizione nei pazienti oncologici come una «malattia nella malattia», viene evidenziato che la scarsa attenzione per lo stato nutrizionale dei pazienti nel corso di terapie oncologiche, ampiamente documentata nella letteratura scientifica internazionale, determina gravi conseguenze, non solo sulla qualità della vita dei pazienti, ma anche sulla loro capacità di aderire ai diversi trattamenti proposti, con una conseguente peggiore prognosi.
Per questo, nel dicembre del 2020, è stata sottoposta alla Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA e la promozione dell’appropriatezza nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN), la possibilità dell’erogazione gratuita degli ONS ai pazienti oncologici. In particolare è stato sottoposto alla sottocommissione distrettuale della predetta Commissione il dossier concernente l’aggiornamento dei LEA che prevede un impatto sul SSN di circa euro 150.000.000 annui.Concludo rassicurando l’On.le interrogante che l’attività istruttoria è tutt’ora in corso, e sarà mia cura sollecitare gli Uffici al fine di una celere definizione del procedimento“.Fabiola Bologna (CI), replicando, ringrazia per la risposta, ribadendo che un’alimentazione adeguata costituisce una fondamentale terapia di supporto per i malati oncologici, in particolare quando essi sono sottoposti a trattamenti chemioterapici o radioterapici. Auspica, pertanto, che siano stanziate a tal fine risorse adeguate, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei pazienti e prevenire complicazioni che si tradurrebbero, oltretutto, in un aggravio di spese a carico del Servizio sanitario nazionale.
Malnutrizione e radio e chemio terapia
I trattamenti nell’ambito delle patologie tumorali, in particolare chemioterapia e la radioterapia, possono causare effetti avversi e variazioni fisiologiche che impattano sull’assunzione di cibo e sullo status nutrizionale dei pazienti, come più volte abbiamo trattato nelle pagine del nostro sito e sul nostro canale YouTube
Anche la risposta allo stress, conseguente a tali trattamenti, può esercitare effetti diretti su metabolismo e composizione corporea.
In particolare, le variazioni a carico del metabolismo del glucosio, la perdita di massa muscolare e l’incremento della perossidazione lipidica durante la chemioterapia possono influire sul dispendio energetico.
Spesso durante tali trattamenti si sviluppano varie tipologie di deficit nutrizionali tra i quali, ad esempio
– anemia chemio-indotta,
– deficit di vitamina B12,
– deficit di vitamina D3 e di altri nutrienti essenziali.
Per supportare la nutrizione del paziente in chemio e radioterapia GHS ha messo a punto una speciale miscela di macro e micronutrienti, di cui vi invitiamo ad approfondire composizione e caratteristiche nutrizionali: